RECENSIONE "Alter Ego - memorie di un viaggiatore ultracorporeo" di Giuliano Golfieri

Titolo: ALTER EGO: memorie di un viaggiatore ultracorporeo
Autore: Giuliano Golfieri
Editore: Independently publishing
Genere: Fantascienza
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:     4.99€/13.86€
Data pubblicazione: 10 luglio 2017
Protagonisti: Ariel Des Anges
Pagine: 302
Francia, 1745. Un ragazzo si sveglia in un bosco alle porte di Parigi senza memoria del suo passato.
Tramite un fortuito incidente, scopre di possedere un inspiegabile potere in grado di farlo trasmigrare nel corpo di altre persone, smettendo di esistere e invecchiare durante la permanenza nei suoi ospiti.
Il protagonista trasformerà il suo singolare dono in una sinistra professione al servizio della massoneria e dei potenti della Francia settecentesca, grazie a questa capacità la sua vita si intreccerà con quella di famosi personaggi dell’epoca.
Un’avventura lunga più di un secolo che in un crescendo sempre più ritmato gli farà vivere in prima persona un'escalation di momenti storici, tra cui la rivoluzione francese.
Attraverso viaggi esotici, sesso, amori dannati, amicizie altolocate e nemici potenti che tramano nell’ombra, culminando in un colpo di scena finale Alter Ego racconta uno scorcio su una delle epoche più buie della storia, con un vivo retrogusto esoterico.
La realizzazione di Alter Ego ha richiesto un lavoro di ricerca storica di oltre due anni. Molti dei personaggi, anche quelli secondari, sono realmente esistiti e vengono accuratamente raccontati grazie al loro coinvolgimento diretto nella trama, lasciando al lettore il gusto di approfondire i dettagli e scoprire legami e sotterfugi nascosti nel racconto.

Giuliano Golfieri è un imprenditore quarantenne e vive a Milano, città dove è nato e cresciuto e che ha scelto come casa, dopo esperienze lavorative a Londra e a Roma.
Nella sua vita si sono affiancate diverse professioni e passioni articolate: giornalista, musicista, programmatore, pilota…
Da sempre appassionato di tecnologia, non perde occasione per viaggiare ed è un grande amante della natura e del mondo animale.
Il fascino per l’esoterismo, la storia e l’occulto lo ha spinto alla ricerca di spunti e avvenimenti i quali, uniti a idee maturate negli anni, sono sfociati nella realizzazione del romanzo d’esordio “Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo”.
Buongiorno carissimi Lettori, 
Eccomi qui per parlarvi di un nuovo romanzo, davvero particolare e intrigante: ALTER EGO - memorie di un viaggiatore ultracorporeo di Giuliano Golfieri.
Il romanzo ci trasporta subito in un bosco, nel quale, su una fredda pietra, un giovane ragazzo di 15 anni si risveglia nudo e senza ricordi! Assetato, affamato, con una ferita al polso e senza dubbio  anche spaventato dalla situazione nella quale si trova, inizia a correre arrivando ben presto in un piccolo paese a qualche ora di distanza da Parigi.
Qui un anziano prete lo veste, lo sfama e gli dà riparo nella sua chiesa, nella speranza che superato lo shock iniziale riesca a ricordare qualcosa del suo passato.
Il giovane ragazzo riesce sin da subito, grazie alla sua buona indole a farsi amare dal piccolo paese, siamo nella Francia del 1745, sotto la monarchia di Luigi XV, questo lo scopre molto facilmente, ma dei suoi ricordi non c’è traccia.
Inizia una tenera amicizia con una giovane ragazza del paese che gli dà il nome di Ariel, perché è tanto buono da sembrare un angelo.

«D’ora in poi ti chiamerò Ariel. Sei apparso improvvisamente, come se fossi caduto dal cielo. Forse non puoi ricordare il tuo passato perché sei un angelo, e Ariel è un nome da angelo»

Dopo aver trascorso qualche anno lì e non avendo ancora ricordato niente, gli resta solo il segno della cicatrice che spesso prude e brucia, si sente spinto ad andare verso Parigi, e grazie al prete che lo raccomanda a un cugino avvocato, riesce ben presto a trovare lavoro come portalettere per quest’ultimo e a vivere dignitosamente nella grande città.
Durante una di queste consegne conosce Patu, un giovane avvocato di famiglia benestante, con il quale stringe sin da subito una forte amicizia.
Un giorno, diretto da Patu, per una delle sue serate in amicizia, si ritrova coinvolto nel crollo di un ponte sul quale stava camminando, e quando un passante gli afferra il braccio per salvarlo, una luce bianca gli acceca lo sguardo, e si ritrova trasmigrato nel corpo di quest’uomo! Spaventato corre da Patu il quale, accantonata l’incredulità iniziale cerca di aiutare Ariel a comprendere meglio il suo misterioso potere.

«Patu non so spiegarti cosa sia successo, non so se sono un demone ma in quell’uomo c’ero davvero io ieri sera! Ricordo bene quello che è successo, ma non solo, ho anche trattenuto un residuo della sua memoria: le sue gioie, i suoi dolori… la testa mi sta per esplodere!»

Incuriositi, e diciamolo anche voglioso di lucrare su questo potere, Patu convince Ariel a sottoporre entrambi a vari esperimenti per testare e conoscere meglio questo dono.
La prima cosa che capiscono è che ogni volta che trasmigra in corpo, non solo ne prova le emozioni, ma assimila i ricordi e nel caso di Patu, riesce ad appropriarsi di tutte le sue conoscenze non solo culturali, ma anche avvocatesche!
Passano gli anni, ma nessuno è veramente interessato a utilizzare questo strano potere, tanto meno a pagare per farlo, fino a quando non incontreranno un famoso e carismatico personaggio italiano del tempo!
Grazie a questo incontro Ariel inizierà a prestare servizio presso la massoneria francese, avrà modo di incontrare alcuni dei più illustri pensatori del tempo, i potenti e una miriade di donne meravigliose!
La cosa sensazionale che accada ad Ariel è che quando trasmigra in un corpo, non importa quanto rimanga all’interno di esso, se un giorno, un anno o dieci anni, quando si ritroverà nel suo corpo si risveglierà esattamente come prima di andare dal suo ospite: non invecchia!!
Attraversiamo i fatti salienti della Francia di fine settecento, non da spettatori, ma attraverso gli occhi di Ariel che vive da protagonista questi fatti.
Un viaggio lungo un secolo, che ci porterà ad attraversa il mondo, a vedere le usanze del tempo, a conoscere e amare l’arte, la cultura e la storia del tempo!
Quello che vive Ariel è davvero incredibile, la sua crescita e maturazione personale prendono diverse direzioni anche a seconda delle trasmigrazioni che compie.

“Avevo imparato a vivere le vite degli altri nella loro pienezza: amavo, soffrivo, godevo e mi dannavo come se si trattasse della mia stessa esistenza, senza quel distacco che aveva caratterizzato le mie prime esperienze. Ogni volta era come partecipare a un’intensissima commedia teatrale, dove io ero l’indiscusso protagonista.”

Non si può certo dire che la vita che Ariel stava vivendo non fosse intensa e avventurosa, ma nella sua testa non ha mai smesso di pensare a quali fossero le sue origini, a dove fosse la sua famiglia, chi era davvero? Da dove veniva questo potere?

“I battiti del cuore accelerarono e la pelle mi si accaponò, era il momento della verità.”

Devo assolutamente complimentarmi con l’autore, innanzitutto per lo sforzo di ricerca che ha compiuto per descrivere al meglio i fatti storici, romanzandoli al minimo, per l’attenzione ai personaggi storici, ben descritti e assolutamente valorizzati nella storia.

Ha scelto uno stile semplice, che se a prima vista sembra cozzare con l’idea di linguaggio del tempo, nella realtà rende il personaggio di Ariel, che ci parla in prima persona, assolutamente sopra il concetto temporale, quasi etereo e infinito.
Ho amato moltissimo la scelta di caratterizzare Ariel come un personaggio ingenuo e affiancargli invece Patu, che non solo era arguto e materialista, ma è stato anche l’unica forma di famiglia che Ariel avesse mai conosciuto prima.
Non temete care lettrici che amano le storie d’amore, questo libro eleva l’amore a qualcosa di diverso, perché non solo Ariel ama, ma lo fa in un modo assolutamente delizioso e inaspettato per i canoni del tempo!
Lo so che il libro è definito un fantasy, ma questa definizione è assolutamente riduttiva!! È un fantasy, ma anche un romanzo storico e un thriller!
Quando ho ricevuto questo libro tutto mi aspettavo, meno di trovare così tante sfumature e così tanto contenuto in un solo romanzo!
Gentilissimo Golfieri, ora parlo direttamente a lei: ho letto il romanzo e mi è piaciuto moltissimo, quindi non solo intendo leggere un altro suo romanzo…. Ma il finale???? Sentiremo ancora parlare di Ariel?
Avete presente la frase di Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.. perché la lettura è un’immortalità all’indietro."  Questa frase non potrebbe calzare meglio!
Se volete viaggiare con la mente nella storia, questo è il vostro libro, non privatevene!

“« Non lasci che il tempo le porti via quello che ama! Quando non ci sarà piu, sarà troppo tardi per pentirsene. Anche chi non invecchia come lei, amico mio, non può riavvolgere il tempo.»”

Buona Lettura!





Commenti

  1. Grazie Silvia per la bellissima recensione!

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    1. Grazie mille a lei per il meraviglioso romanzo! Onorata che l'abbia gradita!

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