RECENSIONE - " Come miele e neve" di Siro T. Winter

Titolo: Come miele e neve
Autrice: Siro T. Winter
Editore: Self publishing
Genere: Romance contemporaneo
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: 1,59   €/  13,68 €
Data pubblicazione: 13 Luglio 2015
Protagonisti: Lucia “Lou” Zarda; Vilhelmi Niemi;
Pagine: 598
Serie: autoconclusivo
Booktrailer
Pagina Autrice
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«Perché batte il cuore?»

È questa la domanda che Lucia “Lou” Zarda, trent’anni, si è posta per tutta la vita.
Ferita e delusa dopo la fine della storia decennale con Andrea Marini, Lou vive nel suo mondo fatto di colori e tele e di lunghe passeggiate solitarie fino alla spiaggetta che guarda al parco di Seurasaari di Helsinki, divisa tra il lavoro al Museo d’arte contemporanea e il bozzolo sicuro della sua piccola casa.

L’incontro inaspettato con il musicista che vive a pochi passi da lei, l’affascinante e misterioso Vilhelmi Niemi e i suoi verdi occhi di giada getterà mille dubbi su Lou, investendola con un turbinio di nuove emozioni, incertezze e speranze.
La voglia di lasciarsi andare si scontra con l’antica paura di non essere abbastanza.
Scappare o restare rischiando di essere ferita di nuovo?
Lasciarsi amare o rifugiarsi nella solitudine rassicurante?

Un susseguirsi di eventi inaspettati spingerà Lou a compiere una scelta che potrebbe cambiarle per sempre la vita.
Anni dopo, il destino porterà nuovamente Lou ad Helsinki, nella terra che l’ha adottata e nella quale si sente a casa, la fredda e magica Finlandia con le sue aurore boreali e il sole di mezzanotte, dov’ è sempre stato il suo cuore.
Il ricordo di Vilhelmi, di colui che ha amato profondamente, non l’ha mai lasciata, tormentandola anche nei sogni.
Forse le loro strade si incroceranno ancora una volta e Lou troverà la risposta alla sua domanda.


Siro T. Winter, pseudonimo di Fabiana Urbisci, nasce a Campobasso nel 1973.
Da sempre appassionata di scrittura e musica, nel 2012 chiude la sua attività di artigianato artistico e inizia a scrivere su un famoso sito di fanfiction: l’improvviso amore per la Finlandia e la band metal HIM, inizia per gioco la stesura di “*Ikkunaprinsessa”, La Principessa alla finestra”. La storia, è stata molto seguita e amata dai lettori, tanto che hanno fortemente voluto che si trasformasse in un romanzo.
* Il titolo della fanfiction prende il nome della canzone in finlandese, scritta da Rauli Badding Somerjoki nel 1984, e successivamente reinterpretata anche da Ville Valo e il gruppo dei The Agents


Buongiorno miei cari,
da me è una domenica piovosa e fredda e io sono alle prese con questa recensione. Oggi vi parlerò di “COME MIELE E NEVE” di Siro T. Winter, è un libro che era nel mio kindle da più di un anno e quando l’autrice ci ha contattate ho preso la palla al balzo per leggerlo.

I protagonisti sono Lucia Zarda alias “Lou” e Vilhelmi Niemi alias “Vi”, due persone che appartengono a mondi differenti e che all’apparenza sono completamente diversi sia per carattere che per aspetto.

Lucia è una donna di trentanni, timida, introversa, insicura, completamente immersa nella sua non vita, si trascina da anni nella paura di vivere e di lasciarsi andare. 
Vilhelmi è un personaggio pubblico, un cantante di successo, schivo e tenebroso, ama la musica e tramite essa esprime le sue emozioni. Irraggiungibile per certi versi, in realtà il suo distacco dal mondo è una maschera costruita, che una volta rimossa rivela un’anima bisognosa e capace di dare amore a chi lo circonda.

Lou vive in Finlandia da parecchi anni ma della lingua locale conosce solo qualche frase di cortesia, la sua vita si svolge tra la sua casa, il supermercato e il museo in cui lavora. Vive attraverso le avventure che le raccontano la sua coinquilina Nur e i suoi amici Simone e Mara.
La routine è abbastanza monotona ma, per lei che cerca sempre di nascondersi e passare inosservata, è tutto ciò che desidera.
Una strana coincidenza la mette in una situazione che le farà conoscere  Vilhelmi , suo vicino di casa da diversi anni.
Tra i due nascono scintille e mentre Lou si ritrae, Vi avanza in cerca di un contatto. Uno scontro di volontà che li vede frapposti in un crescendo di emozioni che crepitano tra i due.
L’insicurezza di Lou, il suo sentirsi inadeguata e non abbastanza per gli altri, sono un grosso ostacolo e per il povero Vi la faccenda non è certo facile.
Gli amici di Lou sanno che è difficile farle cambiare idea e portarla a ragionare, ma non si arrendono e iniziano una campagna di persuasione, per portarla a lasciarsi andare e vivere ciò che il fato le ha offerto.
Quando finalmente sembra che le cose funzionino ecco che il suo pessimismo ha il sopravvento e si lascia trascinare dalla paura, prendendo decisioni avventate che porteranno tanta sofferenza a lei a chi le vuole bene.
Il destino ci mette lo zampino, e partecipa nella disfatta, con eventi che la porteranno ancora più lontana da tutti, facendole perdere se stessa e rischiando di perdere tutti i punti di riferimento.
È sempre il destino, con l’aiuto dei suoi amici, a farle aprire gli occhi e a ritrovare un briciolo di sensatezza che la porta a riconsiderare le sue motivazioni.

Le decisioni prese segnano la vita di chi le prende ma anche quella di chi ci sta vicino, è una cosa su cui bisogna riflettere sempre.
Per paura di soffrire e per l’insicurezza verso se stessi si rischia di provare un dolore mille volte più acuto di quello che si teme.

Considerazioni

Questo è un libro lungo, parlo di quasi 600 pagine, quando si tratta di ebook è una vera impresa la lettura. Quando ho aperto il kindle mi sono fermata perplessa sulla scritta: tempo di lettura 10 ore. Ho pensato: bene, ne avrò per parecchio e invece in una notte, pressoché insonne, l’ho finito.
Mi è difficile fare un punto della situazione, quindi abbiate pazienza, e seguitemi nella recensione più complicata che mi si prospetta.
Alle domande: 
- ti è piaciuto? Devo rispondere sì
- ti ha convinta? Devo fermarmi un po’ a riflettere.
Dunque Siro ha dato vita a una storia complessa e attuale, non ha scritto un romanzo facile con un crescendo di cose belle e tutte chiare, no lei le cose facili le schiva! Questo romanzo è complicato, difficile e va capito, soprattutto nella parte delle decisioni e nella parte psicologica dei personaggi.

Vi è ben sviluppato, di lui oltre all’aspetto fisico conosciamo il carattere, complesso e schivo ma di gran cuore, è difficile non farselo piacere. È un vero principe ma non ha nulla di convenzionale, perfetto a rassicurare e pronto a farlo. Ha in sé delle contraddizioni che mi incuriosiscono e mi portano a dispiacermi per il fatto che il suo passato e il presente lavorativo e personale restano marginali, seppur sempre presenti. Sono tante le domande che mi restano su di lui: chi è il vero Vilhelmi Niemi? Cosa ha vissuto per esser l’uomo che è oggi? Perché è così taciturno e schivo ma profondo e sensibile? E tante altre curiosità che, ahimè, non trovano risposta. Se penso a degli aggettivi che lo descrivano mi vengono in mente: altruismo e rassicurazione. È questo che fa per Lou, la rassicura, le lascia i suoi tempi e le si dona completamente.

Di contro ho Lou che si racconta, riflette, pensa, ripercorre tutto ciò che vive parlandone ai suoi amici; che non sa ponderare le decisioni, che con un forte egoismo si ritrae e molla tutto ogni volta che qualcosa le sta stretto. Se non è chiaro lei non mi è piaciuta, più di una volta l’avrei afferrata per le braccia e scossa per infonderle un po’ di buon senso!
La parte caratteriale e psicologica che la riguardano costituisce circa la metà del testo, anche fisicamente è ben descritta e quindi è facile collocarla nei vari episodi.
Egoista e insicura, non pensa a come le sue decisioni  influiranno sulla vita altrui. Non che queste a lei portino vantaggi, la sofferenza che si auto infligge e decisamente assurda e mi è difficile comprenderla.
Lei semplicemente molla tutto, fugge, si ritrae e lo fa convinta di aiutare gli altri; in realtà le sue decisioni portano scompiglio e spesso fanno più male che bene.

La voce narrante è la sua, che in terza persona ci mette al corrente di tutto ciò che accade in “Come miele e neve”. L’autrice ha una scrittura semplice che rende la lettura scorrevole. 
Che non mi convince e rallenta notevolmente il ritmo è il continuo ripetere delle incertezze di Lou, il suo raccontare ogni volta a Simone, poi a Nur e infine a Mara ciò che la spaventa e prova. Personalmente sta cosa mi ha fatto incespicare nella lettura e venir voglia di dirle: e basta! Anche se il suo passato giustifica alcune incertezze, avrei gradito una protagonista meno lagnosa.
Inoltre, nonostante il passare degli anni, periodi un po' confusi a dire il vero, non noto una crescita nella protagonista che fino alla fine si lascia trascinare dagli altri.
L’unico che, a mio avviso, ha un mutamento e quindi cresce è proprio colui che inizialmente ha creato tutti i problemi col suo egocentrismo,  si tratta di Andrea.
La capacità descrittiva dell’autrice è grande, e lei la sfrutta per farci conoscere gli scenari e le sensazioni, anche in questo caso sono ben fatte ma alcune volte non le ho trovate così necessarie. Per esempio quando si parlava di come è arredata la casa di Lou.
Veniamo alla parte tecnica, discreta la revisione, vista la lunghezza del romanzo, posso dire che le sviste che ho riscontrato sono davvero poca cosa ma una rilettura porterebbe a rimuovere ripetizioni, refusi e a sistemare la punteggiatura, contribuendo a migliorar e rendere l’opera perfetta.

Il non ritrovarmi in sintonia con la protagonista ha di certo influenzato la mia lettura, se devo riconoscere un buon lavoro fatto dall’autrice devo anche tener conto della difficoltà di calarmi completamente nel libro.
Il mio voto sarebbe un 3, mi manca ciò che ho detto per essere un buono; ma visto i colpi di scena che non sono mancati e il fatto che riconosco la grandezza dell’opera, voglio premiare il lavoro dell'autrice e do un 3,5 con riserva.

Faccio i complimenti a Siro T. Winter perché il lavoro fatto è notevole e si sa che io sono una lettrice parecchio esigente. Attendo la novella per trovare le mie risposte e ricredermi sulle mie incertezze.

Consiglio questo romanzo a chi vuole una storia contemporanea che ripercorre le insicurezze umane, a chi piacciono le descrizioni meticolose e a chi vuole un romanzo diverso dai soliti schemi.

Buona lettura!
Monica S.




6 commenti:

  1. Grazie per la recensione e del tempo dedicato al mio libro! Anche se ho trovato qualche inesattezza grave che mi lascia perplessa anche su altro... Il messaggio che ovviamente non è stato recepito e capito, al di là della simpatia o no che la protagonista scatena nei lettori... Lou vive da tre anni a Helsinki, non da dieci. il titolo è "Come miele e neve" non Miele e neve o Miele e vento. Comunque, grazie ancora!

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    1. Per il titolo chiedo scusa, faccio un mea culpa e provvedo immediatamente a correggere.
      Per il resto capisco che le critiche non possano piacere ma a me questo è arrivato e questo ho potuto dire. Sono diverse le date che non coincidono, una buona revisione sarebbe utile :)

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  2. Sono una di quelle persone che hanno spronato Siro a trasformare la FF in romanzo e quindi la storia la conosco bene. La libertà della lettura è anche questo: provare sensazioni diverse gli uni dagli altri. Personalmente anche io tante volte avrei voluto scuotere Lou per le sue insicurezze estreme, ma di sicuro non l’ho mai considerata “egoista”. È tutto fuorché questo. Per me i ruoli sono completamente invertiti: l’egoista, seppur con tutto il suo fascino, è Vi: che si permette di non farsi vedere o sentire per settimane senza dare spiegazioni, che non si cura di tranquillizzare Lou sulla donna che gli gira costantemente intorno, che pensa prima di tutto alla sua musica.... e non proseguo per non spoilerare...Sulle eccessive, forse, seghe mentali di Lou si potrebbe discutere, ma ha comunque compiuto un gesto che più altruistico non si può. E non si fa certo convincere dagli amici a tornare in Finlandia, ci va solo su esplicita richiesta scritta della sua ex titolare. E come non nominare il caro signor Cohonen, la sua lettera a Lou mi fa piangere quasi come quella di Will alla Lou di “io prima di te”

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    1. Buonasera Renata, grazie per l'intervento, forse un po' di parte ma ci sta.
      Per me alcune scelte di Lou sono egoiste, vedi entrare nella famiglia di Mara sì per aiutare ma soprattutto per riuscire ad avere quella famiglia che non potrà mai avere. Si sacrifica ma di base c'è un grande egoismo, a me arriva questo.
      Gli amici sono i primi a dirle di lasciarsi andare all'inizio. Dove ha letto che influiscono sulla parte finale è tutto da capire.
      Non mi riferisco a quando torna in Finlandia per il funerale, dopo aver "abbandonato" ed essersi nuovamente disinteressata a una persona che le era stata vicina, il Signor Cohonen; che ha, grazie alla sua lettera, il merito per la decisione finale. Ma non siamo qui a discutere le decisioni di trama altrui, né a fare spoiler.
      La storia è nata su wattpad e lì le puntate hanno una dinamica, trasformandola in libro andavano sistemate delle tempistiche e rivisti alcuni scenari. Può piacere o meno il mio parere ma mi è stato richiesto quando ci hanno inviato il file per la recensione.

      Mi spiace non ho pianto neppure con "io prima di te" dove per altro trovo Will di un altruismo senza precedenti.

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    2. La magia della vita è anche questo: avere ognuno il proprio pensiero...

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    3. Su questo concordo con lei, del resto io non ho l'abitudine di polemizzare sui pensieri altrui.

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